giovedì 8 giugno 2017

Le risposte dei candidati su Animosi e Piazza per Faber: Francesco De Pasquale

Francesco De Pasquale
Pubblichiamo oggi le risposte di Francesco De Pasquale, candidato a sindaco di Carrara per il Movimento 5 Stelle, alle domande dell'Associazione Culturale Gli Animosi.

Ringraziamo Francesco e tutto il suo staff per la disponibilità.

1. Cosa pensa del progetto UNA PIAZZA PER FABER, che si muove per
   intitolare l’attuale Piazza Cesare Battisti a Fabrizio De Andrè?


Come gruppo politico non abbiamo ancora affrontato la questione,
so che numerosi nostri attivisti e candidati hanno sottoscritto la raccolta
firme a sostegno dell’iniziativa e ritengo, in linea con il nostro
approccio orientato alla partecipazione ed alla democrazia diretta, che
l’argomento potrebbe essere oggetto di una consultazione tra i cittadini,
ovviamente nel rispetto della normativa vigente.  A titolo strettamente
personale, sono dell'idea che i luoghi debbano avere il nome che “la
gente”, i cittadini, danno loro, per cui la piazza Cesare Battisti per il
sottoscritto è e resta “for d porta”. Detto questo sono dell'idea, sempre
personalmente, di intitolare a Faber il cosiddetto ridotto degli Animosi,
non avendo esso ancora una denominazione popolare specifica ed essendo
collocato a “sovrastare” la piazza in questione.

 2. Come pensa di muoversi per riaprire al più presto il Teatro degli
   Animosi?


Per riaprire al più presto il Teatro degli Animosi, a quanto mi
consta, si tratta di far effettuare quegli interventi richiesti dagli enti
competenti, purché che si tratti di interventi che non snaturino la
originaria conformazione del teatro.

  3. Quale futuro immagina per il Teatro degli Animosi, il Ridotto e i
   locali annessi?


 Il Teatro, nei tempi non occupati dalla stagione teatrale (per la quale
speriamo che anche la lirica possa tornare ad essere elemento identitario
della nostra città), potrebbe essere utilizzato per spettacoli pomeridiani
e corsi di compagnie locali di teatro e danza e per spettacoli serali con
convenzioni di mobilità tra artisti all'interno del circuito Fondazione
Toscana spettacolo (ma anche se possibile con festival come il Roma Europa,
dando agli Animosi un taglio di offerta legata al teatro e alla danza che
possa spaziare dal classico al contemporaneo). Potrebbe inoltre diventare
un punto di attrazione per visite turistiche guidate.

Il Ridotto, in convenzione con le associazioni del territorio, potrebbe
diventare un vero e proprio centro culturale, per saggi e corsi gratuiti di
educazione all'ascolto per i ragazzi fin dai primi anni di età, concerti di
musica da camera e presentazioni di opere letterarie.

I locali annessi infine potrebbero essere utilizzati come sede di
associazioni culturali, come spazi museali connessi al teatro stesso e come
punto di informazioni turistiche per il centro storico.

Ridotto De Andrè? Immagine prima del restauro

martedì 6 giugno 2017

Le risposte dei candidati su Animosi e Piazza Faber: Ilaria Paladini


Riceviamo e pubblichiamo subito le risposte di Ilaria Paladini, candidato a sindaco di Carrara per la lista La Comune, alle domande della Associazione Culturale Gli Animosi sul futuro del teatro e il progetto Una Piazza per Faber.

Ringraziamo Ilaria per le risposte e l'impegno per entrambe le cause:

 1. Cosa pensa del progetto UNA PIAZZA PER FABER, che si muove per
   intitolare l’attuale Piazza Cesare Battisti a Fabrizio De Andrè?


Sicuramente Fabrizio De André merita la titolatura di una Piazza.
Tuttavia, nonostante la fanfara patriottarda che ne ha distorto la
figura, penso che Cesare Battisti non si possa cancellare dalla
toponomastica della città con un semplice provvedimento
amministrativo.
Valuterò certamente la proposta cui intendo dare una
risposta affermativa, ma passando attraverso una consultazione della
cittadinanza, doverosa anche nel caso di decisioni di questo tipo che
coinvolgono tradizione, storia, cultura condivise.

 2. Come pensa di muoversi per riaprire al più presto il Teatro degli
   Animosi?


Innanzitutto occorre un incontro con il Comando dei Vigili del Fuoco per
capire la reale portata del problema in tutti i suoi aspetti. Chiederò
anche il totale dissequestro per agevolare al massimo gli interventi volti
alla completa e definitiva messa a norma.


  3. Quale futuro immagina per il Teatro degli Animosi, il Ridotto e i
   locali annessi?


Penso che il complesso del Teatro degli Animosi abbia svolto da sempre,
fin dalla sua creazione, una funzione culturale aggregante e identitaria e
che, in tal senso, si debba proseguire aprendoci alle collaborazioni e
all’innovazione nei contenuti culturali. La programmazione delle attività
deve restare  nelle mani del Comune; la gestione dei servizi
non va esternalizzata, ma deve restare in capo ad AMIA; va favorita una
stabilizzazione del personale di servizio, valido ed efficiente.




lunedì 5 giugno 2017

Le risposte dei candidati su Animosi e Piazza per Faber: Andrea Zanetti

Andrea Zanetti
Terzo appuntamento con le risposte dei candidati a Sindaco per il Comune di Carrara alle domande poste dalla Associazione Culturale Gli Animosi. Vi ricordiamo che le domande sono le stesse per tutti gli aspiranti amministratori e che stiamo pubblicando le risposte su questo blog nell'ordine in cui ci sono state recapitate.

Oggi è il turno di Andrea Zanetti, il candidato di centrosinistra sorretto dalle liste  Pd - Partito Democratico, Carrara Città Aperta, PSI, Alternativa per Carrara e PRI.

Apprezziamo la decisione con cui viene indicata come un anomalia la mancanza di uno spazio pubblico dedicato a Fabrizio De Andrè a Carrara, e il fatto che la scelta della Piazza Battisti sia riconosciuta come fortemente evocativa.

Ci fanno poi molto piacere le parole sulla riapertura del teatro, indicata come priorità, e i progetti e le prospettive per l'uso dello stesso e del ridotto.

Di seguito domande e risposte:



  1. Cosa pensa del progetto UNA PIAZZA PER FABER, che si muove per intitolare l’attuale Piazza Cesare Battisti a Fabrizio De Andrè?
Penso che debba essere realizzato. Subito. Il fatto che a Carrara ancora non esista una piazza dedicata a Fabrizio De André è decisamente un’anomalia.
Faber, con questa città aveva legami artistici, letterari, sociali e politici.
I suoi ideali di umanità libertaria si sono formati proprio grazie alla Federazione Anarchica di Carrara, alle frequentazioni, in gioventù, degli amici e compagni dei circoli di Genova e Carrara. E, qui, nella storia di questa comunità e della sua società, trovavano terreno fertile anche i suoi sogni di una comunità più giusta socialmente, l’attenzione per gli ultimi, l’esemplificazione delle differenze economiche e culturali tra le persone. La privazione delle opportunità per i più deboli.
Alcuni passaggi nelle sue canzoni, magari pensate per altri luoghi, poi, sembrano ricucibili su misura per Carrara: dalla decadenza di uomini e paesaggi de “La Città Vecchia” alla traduzione etimologica, dopo trent’anni, di “Anime Salve” con “spiriti solitari”. 
A questo proposito, nell’elogio di queste “anime”, De André riteneva che dove e quando si può rimanere soli con se stessi, si riesce ad avere più facilmente contatto con il “circostante” dove non esistono solo i nostri simili, ma tutti gli altri. Diceva che, riuscendo ad accordarsi meglio con questo “circostante”, si possono inquadrare meglio i propri problemi e trovare migliori soluzioni per quelli degli altri.
Oggi sono tantissime le piazze, le strade, i parchi intitolati a De André. Esiste Piazza De André a Roma, nel quartiere della Magliana. Esistono Piazza De André a Montignoso, a Sarzana, Lerici e Riomaggiore, a Savona, a Rapallo, a Varazze, ad Asti e a Tempio Pausania, a Calenzano, ad Alessandria, a Giarre, a Sirmione e a Milazzo. Anche a Pietracatella nel Molise.
Decisamente no: non può più mancare a Carrara. E l’ubicazione nella Piazza del centro storico in cui sorge il teatro della città, appare ancora più evocativa.
  1. Come pensa di muoversi per riaprire al più presto il Teatro degli Animosi?
Sarà uno dei primi progetti che verificheremo.
Gli interventi sono stati molti e alcuni sono ancora in corso. Le imprese ai quali sono stati affidati i lavori devono concludere al più presto tutti gli interventi di adeguamento richiesti dai Vigili del Fuoco e i diversi professionisti incaricati di seguire le diverse fasi devono assolvere a tutti gli obblighi che si sono assunti.
La sicurezza è un bene supremo, da tutelare a tutti i costi: quello che vorrei capire, però, è se ci sono aspetti più “formali” o strettamente connessi al fatto che gli Animosi sono un edificio storico, per intervenire sul quale rimangono vincoli di varia natura (primo fra tutti quello della Soprintendenza).
Se sarà necessario chiederò a tutti i diversi enti di sedersi ad un tavolo comune, per concordare assieme i diversi provvedimenti (strutturali o gestionali) che possono essere adottati: quello che è certo è che Carrara non può più “permettersi il lusso” di avere il proprio Teatro inutilizzabile. Un luogo fondamentale, invece, nei nostri progetti di rilancio di Carrara come città della creatività e della cultura.
  1. Quale futuro immagina per il Teatro degli Animosi, il Ridotto e i locali annessi?
È logico pensare che il primo e più importante utilizzo degli Animosi sia quello che gli è connaturato: di essere cioè un teatro che offra ai cittadini una stagione di altissima qualità. E che riesca anche a diventare non solo un “luogo di rappresentazione” ma anche di “produzione”.
E non penso solo alle grandi compagnie, ma anche a quelle realtà (solo apparentemente) “minori”, penso al Teatro Giovani, penso alle rassegne di teatro sociale e di comunità, penso al teatro di strada (che negli Animosi potrebbe avere il suo centro di collegamento e di coordinamento), al teatro nelle scuole o per i bambini, oppure alle rassegne di musica giovani, come è stato ad esempio per il SIAM.
Insomma, credo che il Teatro degli Animosi possa e debba diventare uno di quei centri di cultura che abbiamo immaginato di mettere in rete a Carrara.
Del resto non sono mancate e non mancano (pur nell’attuale mancanza di spazi) esperienze belle, avanzate, in questi campi, che la nostra città non ha saputo adeguatamente valorizzare.
Quanto al Ridotto: è uno spazio bello, storico, in passato vissuto come luogo “complementare” al teatro stesso (ad esempio per gli incontri con le compagnie o per altre manifestazioni di carattere culturale): penso che debba tornare ad essere questo. Un luogo “aperto” alla contaminazione di forme diverse di arte, uno spazio di incontro, per appuntamenti fissi (ad esempio per “concerti aperitivo” nella stagione invernale).
Gli altri locali? Dovranno avere un uso “coerente” con il resto della struttura, in una logica di partecipazione delle diverse realtà cittadine che operano in questi settori.


Ringrazio personalmente, e a nome dell'Associazione Culturale Gli Animosi, Andrea Zanetti, per le accurate e soddisfacenti risposte.

Andrea Fusani

Le risposte dei candidati su Animosi e Piazza per Faber: Claudia Bienaimè

Continuiamo a pubblicare le risposte dei candidati a sindaco per il Comune di Carrara alle domande poste dalla Associazione Culturale Gli Animosi; gli argomenti sono ovviamente il Teatro degli Animosi e il progetto Una Piazza Per Faber - Perchè Carrara ricordi Fabrizio De Andrè



Oggi è il turno di Claudia Bienaimè, candidata a sindaco con il sostegno delle liste Carrara Bene Comune e demA.

Apprezziamo molto il pieno sostegno all'idea di intitolare l'attuale piazza Cesare Battisti a Fabrizio De Andrè, e l'impegno concreto per la riapertura di Teatro e Ridotto, che speriamo siano animosi quanto prima. 


1.       Cosa pensa del progetto UNA PIAZZA PER FABER, che si muove per intitolare l’attuale Piazza Cesare Battisti a Fabrizio De Andrè?
Il progetto mi piace. Sono assolutamente favorevole a intitolare la piazza al più grande cantautore italiano, che da sempre ha avuto un legame particolare con la nostra città. Lo ricordo nel concerto agli Animosi nel 1982. Ricordo la forte empatia dell'artista con Carrara, il fascino che il movimento libertario esercitò su di lui e l'amicizia col fotografo Reinhold Kohl. Le procedure burocratiche non sono rapide, necessitando di una delibera di Giunta e dell'approvazione del Prefetto. Posso però impegnarmi fin d'ora a cambiare il nome a Piazza Cesare Battisti in Piazza Fabrizio De André quando diventerò sindaco.
2.       Come pensa di muoversi per riaprire al più presto il Teatro degli Animosi?
Gli Animosi scontano numerosi errori, a cominciare dalla gara di progettazione al ribasso, un criterio che non si può condividere in special modo quando si tratta di edifici di grande valore storico e architettonico; è stato inaugurato in pompa magna, con fini elettorali, senza aver ottemperato a tutte le prescrizioni impartite dai vari enti, e il sequestro è stata la conseguenza di questa gestione inetta e pressapochistica. Mi è stato negato dai dirigenti comunali l'accesso agli atti, per cui non so quali siano le osservazioni rilevate dai Vigli del Fuoco, né quale sia l'entità dei lavori da fare – e i finanziamenti da reperire – per la sua riapertura. Mi impegnerò certamente, una volta sindaco, a verificare il prima possibile cosa occorra fare, questa volta bene, per riconsegnarlo definitivamente alla cittadinanza.
3.       Quale futuro immagina per il Teatro degli Animosi, il Ridotto e i locali annessi?
Il futuro degli Animosi è legato a una programmazione destinata a un pubblico vasto ed eterogeneo, non solo di prosa ma anche di innovazione e sperimentazione. Il Ridotto, uno spazio bellissimo, va utilizzato molto più di quanto sia stato fatto quando il teatro funzionava. Va destinato a concerti di musica da camera, presentazioni di libri ed eventi, corsi di teatro, piccole rappresentazioni teatrali e via dicendo. Il Ridotto, come i locali annessi, devono diventare spazi aperti, inclusivi, partecipativi, e possono venire utilizzati dalle associazioni presenti sul territorio per il rilancio sociale, culturale e artistico della città.

Un ringraziamento a Claudia e un sincero apprezzamento da parte mia e dell'associazione Gli Animosi.
Andrea Fusani

domenica 4 giugno 2017

Le risposte dei candidati: lista Sgarbi - Rinascimento Sia - Alessandra Caffaz Sindaco

Riceviamo e pubblichiamo con piacere le prime risposte alle domande che abbiamo rivolto, a nome dell'Associazione Culturale Gli Animosi, ai candidati a sindaco per il Comune di Carrara. Pubblicheremo le risposte nell'ordine in cui ci sono arrivate, e naturalmente in forma integrale. Vi ricordiamo che le domande sono ovviamente le stesse per tutti i candidati.

Prima a rispondere Donatella Beneventi, assessore in-pectore a turismo e cultura per Alessandra Caffaz, candidata a sindaco di Carrara per la lista Sgarbi-Rinascimento Sia. 

Apprezziamo particolarmente il pieno sostegno all'iniziativa per intitolare Piazza Battisti a Fabrizio De Andrè, l'idea di una sorta di cittadella della musica e l'idea inedita di realizzare un piccolo museo nei locali del Teatro. 

Il Teatro degli Animosi

Cosa pensa del progetto UNA PIAZZA PER FABER, che si muove per intitolare l’attuale Piazza Cesare Battisti a Fabrizio De Andrè?


Sosteniamo il progetto di Piazza Cesare Battisti come Piazza Faber: questo perchè il legame di Fabrizio De Andrè con la nostra città è stato importante e poi perchè la zona comprensiva del Teatro, la Piazza e via Rosselli potrebbe essere una sorta di " cittadella della musica",sia

classica che contemporanea, con iniziative rivolte ai giovani musicisti e con eventi di primo piano.
Nei piani, anche un gemellaggio musicale con Genova e la Fondazione De Andrè, per promuovere il talento musicale.



Come pensa di muoversi per riaprire al più presto il Teatro degli Animosi?

La riapertura del teatro degli Animosi è legata alla completa messa in sicurezza della sala, per cui, sarà prioritario per l'amministrazione sollecitare gli interventi entro l'inizio della stagione teatrale autunno inverno 2017-18

Quale futuro immagina per il Teatro degli Animosi, il Ridotto e i locali annessi?  

Legato al progetto della " Cittadella della Musica" del punto A, vi è anche una completa rilettura del teatro, visto non solo come contenitore per la messa in scena di spettacoli di prosa o musica, ma come un vero e proprio teatro " vivente", aperto  tutto l'anno.
E' nostro desiderio aprire all'interno degli spazi del palazzo, un piccolo museo con la storia documentata del teatro, un archivio della sua costruzione e della sua attività culturale, con annesso, una sezione dedicata agli strumenti musicali.
Inoltre, il teatro sarà luogo di laboratori didattici per le scuole e nei nostri progetti ci sarebbe anche l'apertura di una scuola di recitazione per la formazione di una compagnia di teatro stabile.
Gli spazi del Ridotto, saranno lo scenario perfetto per una rassegna di incontri d'autore e per concerti da camera. Ovviamente anche questa sala è soggetta a lavori di messa in sicurezza e di eventuali restauri da compiersi entro tempi molto rapidi.
La Fondazione pubblica e privata di cui abbiamo giù fatto menzione, avrà anche lo scopo sostenere il teatro e le attivitò ad esso collegate.


Cordialmente
Donatella Beneventi

Donatella Beneventi

Un vivo ringraziamento a Donatella Beneventi e ad Alessandra Caffaz per la gentilezza e le veloci e competenti risposte.

giovedì 1 giugno 2017

Le nostre domande ai candidati a sindaco di Carrara

La Piazza da tutto esaurito per il maxischermo allestito dalla Associazione Culturale Gli Animosi in occasione della finale di Eurosong Contest 2017

Mentre continuano i lavori di adeguamento all'interno del Teatro degli Animosi, in vista di una riapertura che si spera rimandata all'autunno e non oltre, la città è assorbita da una campagna elettorale appassionante come non mai; in attesa di quanto succederà il prossimo 11 giugno, l'Associazione Culturale Gli Animosi, ha deciso di porre alcune domande ai candidati a sindaco, su questioni che ci stanno particolarmente a cuore.

La prima domanda riguarda la nostra iniziativa Una Piazza Per Faber, le altre due il Teatro.

L'argomento "Animosi" è stato al centro della campagna elettorale, sia nei confronti televisivi su Antenna 3 che nelle interviste ai candidati sui quotidiani, si è sempre portato alla ribalta la questione del teatro e della sua riapertura. Tutti hanno usato le parole rilancio - adeguamento  - riapertura - valorizzazione, in maniera generica, ci piacerebbe sapere nello specifico quale soluzioni abbiano in mente i candidati.

Una domanda riguarda poi il futuro della struttura, non solo della sala teatrale vera e propria ma anche di tutti i locali annessi, il ridotto e gli ex uffici.

Le eventuali risposte saranno pubblicate su questo blog entro i termini previsti dalla legge.

lunedì 8 maggio 2017

Tolto un sigillo...se ne fa un altro!

Eppur si muove! Dopo venticinque giorni di sequestro e stop forzato, finalmente segnali di vita dal nostro martoriato Teatro degli Animosi; stamani sono stati rimossi gli odiosi sigilli che hanno negato la struttura alla città, ma non cantiamo vittoria, il sequestro è ancora vigente, i vecchi sigilli sono solo stati sostituiti dai nuovi, che perlomeno permetteranno una veloce ripresa dei lavori di adeguamento.


Il direttore dei lavori, l'ingegner Alfredo Macerini, cerca di tranquillizzare e indica in due mesi il tempo per l'esecuzione degli interventi, ma è difficile condividere il suo relativo ottimismo. Le istanze per il dissequestro presentate dall'amministrazione sono state respinte, ed emergono in maniera sempre più evidente i mille ostacoli che ci separano dalla riapertura del nostro bel teatro.

Ci sono tante piccole cose da sistemare, è vero, ma ci sono anche problemi di non facile soluzione, legati alla struttura stessa dell'edificio.


Ingresso non a norma...

L'ingresso principale del Teatro, ad esempio, risulta essere di dimensioni inferiori al minimo previsto per legge: la sua ampiezza difetta di ben due (2!) centimetri rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, evidentemente gli uomini del XIX secolo dovevano essere magri per poter passare da un si angusto pertugio!

Questioni simili riguardano le altezze delle porte di ingresso ad alcuni palchi, e non sono di facile soluzione. Cosa occorre fare? In questi casi sta alla politica trovare una via di uscita dale sabbie mobili che si creano quando si intrecciano conservazione e fruizione dei monumenti storici; una politica autorevole e sicura che fissi i termini di un compromesso, che lavori con i vigili del fuoco e la magistratura, non contro....

Evidentemente in questo momento, a un mese dalla tornata elettorale, non ci siano le condizioni per muoversi in questi termini, e la questione è affidata alle cure, si spera amorevoli, della prossima compagine amministrativa.

Questo vuoto, purtroppo, non è solo questione recente, ma riflette una condizione di non-governo in cui la città versa da più di due anni, da quella maledetta alluvione che ha di fatto azzerato il rapporto di fiducia tra cittadinanza e giunta comunale, e ha aperto anche a scontri interni e prove di forza nella maggioranza che hanno creato uno stallo in ogni decisione importante e non a breve termine.

Gli Animosi non erano pronti per aprire a gennaio, mancavano adeguamenti, ma soprattutto collaudi e verifiche di legge; eppure non condanno il Sindaco e gli altri amministratori per aver scelto di aprire lo stesso, era ora, hanno fatto bene. Certo, questo forzare la mano, doveva essere accompagnato da un lavoro costante nella direzione degli adeguamenti, e sostenuto da un dialogo costruttivo e continuato con gli organi preposti al controllo, e da un rapporto positivo con la magistratura.

Tutto questo è mancato, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti; il conto è stato presentato ed è salato, ma a pagare, non vi preoccupate, sarà ancora questa volta la città, saremo noi che la viviamo tutti i giorni, che crediamo nel suo potenziale, e continuiamo ad amare Carrara, proprio perché da buoni carrarini con il contro in testa, resistiamo ancora una volta, ed aspettiamo ancora una volta gli Animosi, perché il Teatro è nostro, non ve lo dimenticate.